Neurochirurgo a Catanzaro
Carmelo Stroscio
Curriculum Vitae
- Dirigente Medico - U.O. Neurochirurgia - Policlinico Universitario "Renato Dulbecco" - Catanzaro;
- Cultore della materia in Neurochirurgia
- Più di 80 pubblicazioni scientifiche e numerose partecipazioni a corsi e convegni
Principali patologie trattate
Patologia vertebrale:
- Ernia del disco
- Crolli vertebrali
- Patologie neoplastiche
- Scoliosi
- Instabilità di varia natura
- Cervicalgia
- Lombalgia
Patologia cerebrale:
- Tumori cerebrali
- Aneurismi
- Malformazioni
- Idrocefalo
- Altre patologie celebrali
Patologia periferica:
- Sindrome tunnel carpale,
- Sindrome tunnel radiale
- Sindrome tunnel ulnare
- Altre sindromi della patologia periferica
Visite
- Prima visita neurochirurgica
- Visita di controllo neurochirurgica
Esami Diagnostici
- Esame neurologico
In caso di prima visita con il Dott. Stroscio, si consiglia di portare con sé un promemoria in cui sono indicati i farmaci che si sta assumendo ed eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante o che si ritiene più opportuno.
Non sono necessarie ulteriori preparazioni. Sarà il Dottore ad effettuare poi un'anamnesi e gli esami neurologici necessari e/o a suggerire ulteriori esami diagnostici di approfondimento.
Il Dott. Carmelo Stroscio riceve su appuntamento
Cosa c'è da sapere?
1Perché rivolgersi al neurochirurgo?
La visita neurochirurgica è una valutazione specialistica che ha lo scopo di diagnosticare e trattare patologie del sistema nervoso centrale e periferico, inclusa la colonna vertebrale. Il neurochirurgo valuta il paziente attraverso un'accurata anamnesi, esami neurologici e, se necessario, esami strumentali come risonanza magnetica o TAC
2Quando rivolgersi al neurochirurgo?
Il confronto con il neurochirurgo è consigliabile in presenza di:
- Mal di testa (ogni dolore alla testa diverso dal solito potrebbe nascondere insidie nuove, per cui l attenta analisi della visita neurochirurgica può indirizzare verso i giusti e mirati accertamenti da fare)
- Vertigini (spesso confuse con i disturbi otolitici, legati invece a problematiche cervicali o circolatorie cerebrali)
- Problemi di equilibrio
- Dolori alla colonna cervicale /dorsale / lombare (erroneamente indirizzate all ortopedico e/o spesse volte trattate senza approfondimenti iniziali da fisioterapisti/manipolatori/osteopati, etc)
- Tunnel carpale e ulnare
- Neuroma di Morton
- Tutto cio che può riguardare la presenza di neoformazioni (cisti/lipomi etc..) a livello della testa o in altre sedi
- Il dolore da ernia discale vertebrale (sciatica)
- Osteoporosi con trattamento della frattura vertebrale e/o sua prevenzione con metodiche di ultima generazione
- Trattamento del dolore in generale
- Quando sono presenti patologie che possono richiedere un intervento chirurgico, come ernie del disco, tumori cerebrali o della colonna vertebrale.
3In cosa consiste la visita?
- Ananmesi: Il medico raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente, sintomi, eventuali interventi chirurgici precedenti e familiarità per patologie neurologiche.
- Esame neurologico: Si valutano riflessi, forza muscolare, coordinazione, sensibilità, funzioni cognitive e altri aspetti del sistema nervoso.
- Esami strumentali: In base alla necessità, il medico può richiedere esami come risonanza magnetica, TAC, radiografie o elettromiografie per approfondire la diagnosi.
- Valutazione e piano terapeutico: Sulla base dei risultati, il neurochirurgo valuta se è necessaria una terapia conservativa (farmaci, fisioterapia) o un intervento chirurgico, spiegando rischi e benefici.
4Cosa aspettarsi durante la visita?
La visita può durare da 30 minuti a un'ora, ma può essere più lunga se sono necessari approfondimenti. Il neurochirurgo discuterà con il paziente i risultati degli esami, spiegherà la diagnosi e proporrà il percorso terapeutico più adatto.
5Sono previste norme di preparazione?
Non sono previste norme di preparazione.
Si consiglia di portare con sé un promemoria in cui sono indicati i farmaci che si sta assumendo ed eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante o che si ritiene più opportuno.

