Dermatologia, cura e bellezza della propria pelle

Esposizione al sole, fumo, irritazioni, nei e altre disfunzioni che creano numerosi problemi anche legati all’estetica. La pelle è il primo biglietto da visita ed il relativo stato esprime il quadro psicofisico di un soggetto. In tal senso la dermatologia, grazie ad un incredibile progresso negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante.

Questa scienza studia tutte le patologie legate alla pelle e dei cosiddetti annessi cutanei: ghiandole sudoripare, peli, capelli ed unghie. Ma non solo. Negli ultimi anni è fortemente cresciuto il numero di tumori della pelle. Il dermatologo, in qualità di medico specializzato nella cura della pelle, è preposto alla diagnosi ed al trattamento dei cancri cutanei. La pelle è tra gli organi che presenta la maggiore estensione ed è costituita dalla presenza di tre distinti strati: quello più profondo formato dal tessuto sottocutaneo; lo strato intermedio detto derma e quello più superficiale (quello esposto, per intenderci) chiamato comunemente epidermide.

Prendersi cura della pelle significa prestare attenzione non solamente a ciò che l’occhio può vedere (l’epidermide) ma all’intero organo vitale che, mediante la caratteristica formazione a livelli (o strati) giunge fino ad interessare altre parti importanti dell’organismo. In caso di anomalie visibili, monitoraggio dei nei o anche solo per ottenere un check-up della propria pelle è opportuno rivolgersi ad un centro specializzato che, grazie al supporto di dermatologi esperti, fornisca la realtà situazionale della propria pelle ed anche della salute del soggetto interessato.

Prof. Steven Paul Nisticò

Hai bisogno di un consulto immediato? Prenota la tua visita

Ti risponderemo entro 24 ore per confermare la tua prenotazione


    1Di cosa si occupa il chirurgo dermatologo?

    Chirurgia e dermatologia insieme in un’unica grande disciplina. È cresciuta, nel corso degli ultimi vent’anni, la necessità, non solo a fini estetici, di intervenire sulla cute in maniera chirurgica. Ecco che la figura del chirurgo dermatologo ha preso sempre più spazio a servizio di circostanze e casi che hanno potuto godere di un intervento risolutivo per il benessere totale della persona.

    Tra i trattamenti più diffusi è annoverata l’asportazione dermo-chirurgica: una tecnica non invasiva che consente l’eliminazione totale o parziale delle patologie legate alla pelle e che risultano non curabili. La tendenza del chirurgo dermatologo è quella di eliminare totalmente la zona interessata dalla patologia in maniera efficace ed adeguata. L’azione chirurgica, in tal senso, si articola e si distingue in relazione al posto in cui essa viene applicata ed alla lesione da curare.

    Queste operazioni si svolgono in sede specializzata poliambulatoriale e si procede anestetizzando la parte (o le zone) interessata mediante il blocco temporaneo dei tronchi nervosi. In caso di intervento su pazienti pediatrici l’anestesia viene somministrata da uno specialista anestesista con sedazione endovenosa così da operare, sia in caso di adulti che di bambini, in regime di totale tranquillità. Un intervento può durare dai 30 ai 100 minuti. La variazione è data dal numero delle parti interessate e dall’estensione di intervento sulla cute. Quando poi il paziente viene dimesso è opportuno che si sottoponga a visite di controllo previste da protocollo e, dopo i risultati istologici, la rimozione può considerarsi terminata.

    2Di cosa si occupa la Dermatologia pediatrica?

    È molto alta l’attenzione riguardante i soggetti pediatrici, soprattutto in relazione del quadro relativo allo stato della cute. Nei bambini è necessario essere vigili all’epidermide che è sintomatica di possibili altri disturbi o malattie sopraggiunte. La dermatologia pediatrica, infatti, è una branca che si occupa esclusivamente delle patologie, della relativa diagnosi ed anche della cura nei pazienti pediatrici.

    Gli strati della pelle dei piccoli, seppur definiti, sono particolarmente lisci e sensibili e, per questo, particolarmente esposti ad un elevato numero di rischi che vanno scongiurati. Ogni nascituro è avvolto da una sostanza chiamata vernice caseosa che funge da filtro protettivo per l’epidermide. Quando, dopo alcuni giorni, il cordone ombelicale cade si può procedere ad una prima forma di lavaggio con impacchi di acqua tiepida senza utilizzo di saponi (che verranno utilizzati più avanti). In questa particolare fase della vita del nascituro sono diverse le patologie cutanee che potrebbe contrarre. Tra le più diffuse vi è la dermatite cosiddetta da pannolino. Essa si forma quando la pipì e le feci rimangono molto tempo a contatto con la pelle nella zona divenuta umida del pannolino. In questo caso bisogna agire con polveri e creme così da ripristinare lo stato ottimale della cute.

    Dal terzo mese di vita in poi si potrebbero presentare delle chiazze rosse accompagnate da una sensazione di prurito sia al viso che sugli arti inferiori e superiori. Questo tipo di disturbo migliora con il caldo e una delicata e cauta esposizione solare. I soggetti pediatrici, inoltre, sono esposti a malattie esantematiche come il morbillo, rosolia, varicella, scarlattina, quinta e sesta malattia. Tutte queste patologie, considerate come prevedibili e normali nella possibilità di contrarle, interessano la pelle del soggetto pediatrico e tutte le relative cure necessitano di attenzione, soprattutto nella spontanea reazione che ne potrebbe derivare, (tendenzialmente sensazione di prurito) e che va evitata.

    3Quando sottoporsi alla visita dermatologica?

    In molti si chiedono quando sia il caso ci sottoporsi ad una visita dermatologica. Anzitutto non bisogna mai correre inutili preoccupazioni e se la propria pelle presenta alcune anomalie che non spariscono nel giro di poco tempo, è opportuno rivolgersi ad uno specialista in dermatologia. Dalle piccole ferite della pelle che stentano a sparire fino alle mucose sulla cute o, in gran parte dei casi, nei che diventano più grandi o cambiano colore.

    I nei, si badi bene, vanno tenuti sempre sotto controllo mediante una personale mappatura che è consigliabile per chi ne presenta molti. Il dermatologo, in questo caso, fornirà al paziente una scheda riassuntiva della propria situazione riguardante i nei con il numero, le caratteristiche e le dimensioni relative.

    Questo va fatto in maniera regolare, soprattutto per prevenire i melanomi. Nella visita dermatologica vi è una prima fase di anamnesi del paziente: un vero e proprio dialogo circa i sintomi accusati al quale segue una ispezione accurata di tutte le zone interessate. A questo punto, rilevato il problema, il medico indica la terapia o l’azione di intervento da adottare. Il dermatologo può richiedere anche queste analisi aggiuntive: radiografia, ecografia, risonanza magnetica nucleare, TAC, PET, analisi del sangue, biopsia, patch test per le allergie, analisi del capello.

    PRENOTA LA TUA VISITA
    Apri chat
    Hai bisogno di aiuto?
    Salve
    Come possiamo aiutarti?