Podologia: quando ne abbiamo bisogno

La podologia è la disciplina medica che studia e contrasta i disturbi legati alla struttura e alla conformazione del piede. A differenza dell'ortopedico, il podologo si occupa specificatamente dei trattamenti medici e chirurgici della caviglia e delle estremità inferiori della gamba. Il podologo tratta direttamente le problematiche dolorose del piede, le problematiche dell’appoggio, della camminata e quelle biomeccaniche applicate allo sport. Inoltre, è in grado di individuare e segnalare al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico.

Dott.ssa Kassandra Nicolosi

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    1Di cosa si occupa il Podologo?

    Il podologo tratta direttamente dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le problematiche dolorose del piede, le problematiche dell’appoggio, della camminata e le problematiche biomeccaniche applicate allo sport. Tratta le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi ed incarnite, ne studia le cause e previene le recidive. Esegue Valutazione clinica e strumentale dello stato di salute del piede avvalendosi di strumenti ed apparecchiature specifiche come ad esempio Podoscopio per la valutazione dell’impronta plantare o Pedana Baropodometrica Computerizzata per Valutazione dell’appoggio plantare in camminata e/o corsa. Realizza Ortesi plantari e digitali per problematiche quali Fascite plantare, Piede Piatto Valgo, Cavo Varo, Dismetrie arti inferiori, Alluce valgo, dita a martello ecc. Il podologo svolge la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assiste, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio. Il podologo individua e segnala al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico.

    2Quando rivolgersi al Podologo?

    Il dolore ai piedi, in qualsiasi punto, risulta essere sempre la prima grande motivazione per cui rivolgersi ad un podologo. Il dolore è sempre un campanello d’allarme che il nostro corpo attiva per indicarci che c’è qualcosa che non va. Altri fattori, non meno importanti, per rivolgersi ad un podologo sono sicuramente:

    • cambiamento della colorazione di cute, annessi cutanei (unghie);
    • il consumo ed usura non uniforme della calzatura;
    • affaticamento eccessivo dopo o durante camminata e/o sport;
    • Anomalie delle unghie come rossore, ispessimento, rottura, cambiamento di colore e consistenza;
    • cattivo odore;
    • impossibilità o difficolta ad articolare bene il piede durante il movimento;
    • callosità dolorose e persistenti;
    • cambiamenti del posizionamento delle dita dei piedi, atteggiamenti viziati o deviazione in valgo o varo delle dita (alluce valgo, dita ad artiglio)

    3Chi può essere visitato dal Podologo?

    Il Podologo gestisce tutte le fasce d’età, dai 3 anni di vita in su. Nei bambini sotto i 6 anni solitamente non si interviene con mezzi ortesici (a meno che non ci sia prescrizione/indicazione medico-specialistica) ma attraverso la prevenzione di possibili conseguenze legate a problematiche strutturali del piede del bambino e/o fattori ambientali. Dopo i 6 anni il Podologo interviene anche nella gestione di problematiche dell’appoggio e dello sviluppo del piede. Per tutte le fasce d’età il podologo interviene direttamente attraverso metodi incruenti per la risoluzione e gestione di tutte le problematiche del piede di sua competenza.

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