Cardiologia: quando ne abbiamo bisogno

La cardiologia è una branca specializzata della medicina che afferisce alla cura ed alla prevenzione delle malattie e delle patologie legate al cuore. Una elevatissima percentuale di soggetti, soprattutto quando in famiglia non esistono casi di “malati di cuore”, trascurano ben volentieri la questione cardiaca e cardiologica, tralasciando un aspetto della propria vita che, forse, dovrebbe essere preso in considerazione nel modo giusto.

Non per creare allarmismi o inutili preoccupazioni ma, basta rifletterci, prendersi cura di sé stessi significa focalizzare l’attenzione anzitutto sullo stato del proprio cuore, principale artefice del generale benessere fisico di ognuno. Rivolgersi ad un centro specializzato che fornisca servizi di cardiologia allora è il primo passo da compiere così da scongiurare ogni dubbio. Ipazia DCC eroga prestazioni cardiologiche di elevata qualità grazie alla presenza di un team di medici specializzati.

Chi deve sottoporsi ad un esame specifico o ad un check-up del cuore potrà beneficiare di una struttura all’avanguardia, specializzata nella prevenzione e nella cura di patologie cardiache, con esami di cardiologia in tempi brevi mediante l’utilizzo di apparecchiature innovative e all’avanguardia. Ipazia DCC offre un percorso a livelli: dagli esami più semplici come la visita cardiologica e l’elettrocardiogramma fino alle indagini e analisi di secondo livello che assicurano una ispezione più accurata, soprattutto quando si rende necessario garantire un veloce approfondimento della propria situazione clinica.

Dott. Vittorio Aspromonte

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1Quali sono gli esami specifici per il cuore?

Le prestazioni ed i servizi che possono essere erogati da un poliambulatorio specialistico sono molteplici. Anzitutto è opportuno, per la cura del proprio cuore, sottoporsi ad una visita e ad un confronto con un cardiologo specializzato che saprà indicare, sulla base della situazione sintomatologica, l’analisi giusta alla quale sottoporsi. Tra le più comuni vi è l’elettrocardiogramma (conosciuto anche come ECG).

In genere questo esame è tra i primi ad essere consigliati anche dal medico di base e serve a monitorare la situazione del proprio cuore. Molto spesso, infatti, questo importante muscolo può essere soggetto ad alcuni problemi che sopraggiungono per una serie di fattori: età, stress psicofisico, debolezza, obesità, malattie croniche. Questo esame viene consigliato sempre in presenza di qualche sintomo: dolore al torace, ipertensione, aritmia, etc. Di questo particolare esame esiste anche una versione che è possibile compiere sotto sforzo: non distesi come nell’ECG tradizionale ma una rilevazione che si compie pedalando oppure in camminata su un tappeto. Perché eseguirlo in questa modalità? La risposta è altrettanto semplice: per visionare l’attività cardiaca con un afflusso notevole di sangue al cuore.

Da questi esami si giunge ad altri più complessi. Se il quadro clinico del paziente richiede un costante monitoraggio dell’attività cardiaca allora si procede con l’Holter. È una evoluzione dell’elettrocardiogramma in grado di registrare la frequenza del cuore dalle 24 alle 48 ore: è un piccolo apparecchio che bisogna portare con sé. Tra quelli più diffusi vi è l’ecografia cardiaca o più comunemente conosciuta come ecocardiogramma: uno strumento ad altrasuoni che ispeziona il cuore al fine di rilevare delle disfunzioni e anomalie nella attività del cuore. Non è un esame invasivo anche se richiede un procedimento di preparazione ad hoc per il paziente che deve sottoporsi. A questo tipo di analisi è possibile associare l’utilizzo di un doppler: strumento che analizza l’intensità del flusso ematico del cuore in caso di sospette anomalie del cuore. Questo tipo di indagine, l’ecodoppler, può eseguirsi in fase di riposo o anche sotto stress. Quando il medico specialista vuole indagare in profondità e comprendere lo stato di salute cardiaco di un soggetto può prescrivere una ecografia transesofagea, metodo invasivo che consente mediante una sonda che attraversa gola ed esofago di arrivare vicino al cuore ottenendo immagini nitide.

2Quali sono i sintomi delle malattie cardiovascolari?

È molto importante saper ascoltare il proprio corpo così da intervenire in tempo, soprattutto quando alcuni sintomi interessano la zona toracica. Agire in maniera repentina, rivolgendosi ad un poliambulatorio specializzato, significa poter ottenere un chiaro quadro della personale realtà clinica. I disturbi che riguardano il cuore e/o i relativi vasi sanguigni sono detti malattie cardiovascolari divisibili in disturbi cardiaci o vasculopatie periferiche.

Nel primo caso l’anomalia riguarda il muscolo cardiaco, nel secondo caso si tratta di disfunzioni di vasi sanguigni di braccia, tronco e gambe, esclusi quelli che consentono l’afflusso di sangue al cuore. È anzitutto opportuno rivolgersi ad uno specialista affinché possa, grazie ad un approfondito ascolto dei sintomi, fornire una diagnosi quasi certa al paziente.

I sintomi di una malattia cardiovascolare, nella gran parte dei casi, si presentano sotto forma di dolore soprattutto nella zona della gabbia toracica. Altri campanelli d’allarme sono costituiti da: forti palpitazioni; svenimenti, stordimenti con vertigini o ipotensione postprandiale; respiro affannoso: gonfiore ai piedi, caviglie e gambe. Ovviamente questi sintomi non sono strettamente correlati ad una cardiopatia. Nel caso di vasculopatie i sintomi sono diversi: crampi; affaticamento; gonfiore corporeo, cambiamento del colore della pelle nella zona fisica interessata dalla disfunzione. Anche in questo caso, i suddetti sintomi non confermano immediatamente la presenza di una vasculopatia.

3Come prevenire le malattie cardiovascolari?

Alcuni fattori possono fortemente influire sul sorgere malattie di tipo cardiovascolare. Uno stile di vita non sano sviluppa anomalie e disfunzioni dell’apparato cardiaco esponendo il soggetto ad un elevato rischio per la sua salute. È possibile classificare i fattori di rischio tra quelli modificabili e quelli che, invece, non si possono modificare.

I primi si risolvono con un cambio di rotta rispetto allo stile di vita, soprattutto mediante ad alcune omissioni di consumo che potrebbero giovare all’intero organismo. Tra queste anzitutto il fumo: l’apporto di nicotina accelera il battito del cuore e il monossido di carbonio diminuisce l’ossigeno nel sangue. Con uno stile di vita sano è possibile controllare la pressione arteriosa che, se elevata in un soggetto, affatica il cuore e consente la formazione di aterosclerosi lungo le pareti delle arterie. Inoltre, un consumo sano di alimenti favorisce un abbassamento del colesterolo, responsabile della colesterolemia totale che si deposita nelle arterie.

Tra i fattori non modificabili si annovera l’età che, avanzando, aumenta il rischio di cardiopatie. Anche il sesso può essere responsabile di alcune disfunzioni cardiovascolari: i maschi, infatti, sono più a rischio delle donne. Anche la familiarità è un fattore di rischio non modificabile. Se in famiglia vi sono parenti soggetti a cardiopatie, è più alta la probabilità di contrarne, soprattutto in età giovanile, al di sotto dei 70 anni per le donne e 60 per gli uomini.

Smettere di fumare, seguire un’alimentazione sana e svolgere attività fisica sono rimedi utili per prevenire malattie cardiovascolari. Affidarsi ad un centro poliambulatoriale d’eccellenza consente di tenere sotto controllo il proprio cuore e procedere velocemente ad un’analisi del proprio stato clinico così da assicurare sempre il benessere per se stessi e gli altri.

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